|
|
La Scuola dell’infanzia del plesso di Pacentro
è una sede staccata del 2° Circolo didattico “Lola Di
Stefano di Sulmona”. 
Il Dirigente scolastico è la dott.ssa Elvira Tonti.
L’edificio sede della scuola in via Madonna dei Monti è stato
costruito nel 1969 per ospitare un asilo di infanzia comunale. Sino al
1987 la scuola è stata gestita da Suore.
Da quando è stata statalizzata operano nella stessa due sezioni
con insegnanti statali.
Ospita i bambini di Pacentro di cui alcuni risiedono in abitazioni e masserie
sparse nel territorio comunale.
In base all’ordinamento scolastico ospita i bambini nella fascia
di età compresa tra i tre ed i sei anni.
spazio esterno
costituito
da un giardino molto spazioso situato su due livelli: il primo è
attrezzato con giochi quali: giostrine, altalene, scivolo; il secondo,
con piante sempreverdi ed alberi da frutta.
L’ampio giardino alle falde del Morrone, compreso nel parco naturale
della Majella permette ai bambini di vivere e giocare all’aperto.
spazio interno
costituito da: atrio, spogliatoio, servizi igienici, ampio salone comunicante
con tre locali spaziosi e luminosi (in uno è stato individuato
l’angolo dei giochi e delle attività drammatico linguistiche,
in un altro il laboratorio di pittura e manipolazione, l’ultimo
invece è adibito ad aula per le attività ordinate), corridoio
che mette in comunicazione il salone con il refettorio, la cucina e due
piccoli locali.
Negli ampi locali ogni bambino possono esercitare ogni tipo di attività
ludico laboratoriale.
attrezzature:
la scuola è dotata di strumenti ed attrezzature didattiche quali:
computer, scanner, televisore, video registratore, videocamere, sistemi
di radio-diffusione ecc.

Attualmente vi operano le insegnanti:
D’Antino Settevendemmie Paola Italia
Verrocchi Anna Maria
D’Angelo Amelia
Pacentro
è un paese medioevale arroccato alle pendici del Morrone. Fu residenza
dei Signori Cantero e Caldora ed i ruderi del vecchio castello ancora
oggi sono ancora testimonianza delle loro gesta eroiche. Antiche tradizioni,
appartenti a queste due famiglie, si tramandano ancora nella cultura locale.
Una di esse è “la corsa dei zingari” sorta al tempo
dei Caldora che annualmente si ripete nella seconda Domenica di Settembre
giorno dedicato alla Madonna di Loreto.
Molti giovani si fanno coinvolgere per dimostrare coraggio e fede percorrendo
a piedi scalzi un costone di montagna roccioso e selvaggio arrivando al
traguardo con i piedi maciullati da sassi e sterpaglie.
|